Prometea, pannello italiano e flessibile che conquista il mercato cinese

 

“Negli ultimi due anni ENERGYKA ha concentrato i suoi sforzi in ricerca e sviluppo di nuovi brevetti nel campo delle tecnologie non convenzionali per il fotovoltaico e allo stesso tempo – spiega Rolando Rostolis, socio ENERGYKA – ha trovato un partner industriale ideale nella multinazionale asiatica HIWIN/HULKET, seconda azienda al mondo nel campo delle linee di produzione di precisione, uno dei player internazionali più importanti a livello globale, che ha creduto nei nostri progetti e ha consentito di trasformare in realtà il sogno di un nuovo tipo di fotovoltaico: flessibile, impermeabilizzante, calpestabile e per questo adatto a tutte le superfici architettoniche, ma anche capace di rendere dal 15 al 20% in più rispetto al fotovoltaico di prima generazione e dotato di certificazione ecologica, perché primo flessibile al Mondo realizzato senza Piombo e Cadmio”.

Sei mesi fa è stata sottoscritta la joint venture tra le parti che porta alla nascita di PROMETEA, società controllata al 50% da ENERGYKA e da HULKET: resta in mani italiane il controllo dei brevetti e lo sviluppo della commercializzazione globale del prodotto, il partner asiatico controllerà invece la produzione. La società, inoltre, punta alla quotazione in borsa entro due anni. “Un rapporto paritetico, quello instaurato con i nostri partner, che riteniamo di fondamentale importanza, poiché dimostrazione che oggi sul mercato globale innovazione, brevetti e idee hanno una importanza pari a capitale e forza industriale. Tutto questo è stato possibile, da un lato, grazie alla rete fra piccole-medie imprese italiane altamente vocate all’innovazione (e riunite nell’industrial network per l’open – innovation Consorzio Prometea); dall’altro al collegamento con lo Hsinchu Science Park (HSP), primo parco scientifico di alta tecnologia sull’isola asiatica, che ha consentito di accreditare questa tecnologia e ottenere fondamentali garanzie dallo Stato di Taiwan per i finanziamenti necessari all’avvio della fase industriale”. Al momento sono già realizzate le prime due linee di produzione per un investimento di 100 milioni di dollari (linee che hanno concluso il ramp up di un anno e quindi sono pronte all’operatività), ma l’obiettivo è di arrivare entro due anni e mezzo a 22 linee di produzione per un investimento totale stimabile in un miliardo di dollari.

Il pannello fotovoltaico Prometea è talmente flessibile da adattarsi a qualsiasi superficie architettonica, calpestabile senza subire danni, totalmente impermeabile e green al 100%, in quanto privo di qualsiasi sostanza tossica.

“Tre gli aspetti che spiegano al meglio l’importanza della sua creazione: un nuovo standard green, la flessibilità e la leggerezza, il rapporto qualità-prezzo ideale per la vera grid parity – spiega Rolando Rostolis, managing partner di Energyka -. Prometea è senza cadmio né piombo in linea con la direttiva europea RoHS (Restriction of Hazardous Substances Directive) 2002/95/CE che impone restrizioni sull’uso di determinate sostanze pericolose. Ad oggi siamo tra i primi a produrre fotovoltaici completamente sostenibili”.
La flessibilità del pannello e quindi la sua “malleabilità” fanno il paio con la leggerezza: per la produzione di 2,5 Mw di film solare sono necessari – assicura l’azienda – solo 60 kg di pannelli Cigs Prometea contro i 7.500 kg necessari per la realizzazione di un analogo impianto con pannelli tradizionali. Da non sottovalutare anche la resa energetica, il 15% superiore – è sempre l’azienda a fornire dati – rispetto al “normale” fotovoltaico. L’impermeabilizzazione ha una garanzia compresa fra i 20 ed i 40 anni a seconda del tipo di copertura.

 (articolo di Massimo Nardin) da