Stufe a biomassa per case efficienti. Come sceglierle e quali parametri considerare

Non tutti i prodotti sono compatibili con le case a basso consumo

da casaeclima.com
Novembre 2014
 
L‘utilizzo di stufe e camini a biomassa per il riscaldamento domestico è un trend in costante crescita.
Poiché l’urgenza maggiore è quella di inserire stufe o camini a biomassa all’interno di case  passive o ad alto risparmio energetico, una delle domande che ci si pone è: qualsiasi prodotto è compatibile con questa esigenza?

In linea di massima si. Tuttavia, già nella scelta dei prodotti e dei sistemi occorre tenere conto di alcuni criteri decisivi in modo tale che, quando i camini saranno in funzione, non provochino un costante surriscaldamento del locale in cui sono installati né un inutile spreco di combustibile solido. Oltre alla qualità dei prodotti, in questa fase sono fondamentali le competenze degli installatori in fatto di consulenza, tecnica e montaggio. Solitamente, in questi casi, le aziende che vendono prodotti online e a basso costo non riescono a tenere il passo. Questo vale anche per i caminetti alimentati a legna che, tra tutti i focolari, sono i più venduti.
Come scegliere i prodotti?
Nelle case a basso consumo energetico, i prodotti devono essere scelti in modo individuale e accurato. Perché i futuri utenti siano soddisfatti, è fondamentale che il focolare sia perfettamente adeguato al carico di riscaldamento (parziale) calcolato per la stanza o per l’edificio. Solo in questo modo, infatti, si può evitare un eventuale surriscaldamento nelle case nuove o ristrutturate dotate di ottimi isolamenti, soprattutto qualora si desideri usare i focolari come sistemi di riscaldamento nelle mezze stagioni. Oltre che tramite un adeguamento della potenza calorifica, questo problema può essere evitato prestando attenzione alle peculiarità costruttive dei focolari che determinano il grado di emissione di calore nella stanza (p.es. dimensioni e tipo di vetro).

La stufa dovrebbe essere collegata ad altri impianti?
Eventualmente sarebbe opportuno, e persino auspicato dai proprietari delle abitazioni, dotare la stufa o il caminetto di uno scambiatore di calore ad acqua. Questo, infatti, riduce la potenza calorifica rilasciata nel locale in cui è installato il focolare, convogliando una parte del calore in un serbatoio tampone per l’acqua calda o di riscaldamento. Il camino per ambienti singoli funge così da supporto all’impianto di riscaldamento centralizzato o addirittura lo sostituisce completamente durante le stagioni di passaggio diventando parte integrante di un sistema di riscaldamento polivalente, spesso in abbinamento a un impianto solare termico.

I consigli per i tecnici. Come procedere all’analisi del singolo caso
Per consigliare adeguatamente i clienti è necessario innanzitutto comprenderne le esigenze. Il che vuol dire chiarire almeno alcuni punti fondamentali, come: se il prodotto verrà usatoriscaldare una sola stanza o più ambienti oppure c’è bisogno di un sistema di riscaldamento in supporto a quello centralizzato; se verrà fatto un uso occasionale o frequente del sistema; quale importanza viene data al risparmio energetico e di costi; se si hanno preferenze in materia di combustibili e tecniche di pulizia. Senza dimenticare ovviamente esigenze in termini di design e budget.

Segue poi l’analisi delle condizioni locali, che deve comprende i seguenti criteri:
• collocazione prevista per il camino
• dimensioni del locale o dei locali collegati (complesso di ventilazione) nel caso di un’architettura residenziale open space
• carico di riscaldamento (parziale) necessario
• condizioni delle canne fumarie
• tipo di riscaldamento centralizzato (programmato) e di rilascio di calore nella stanza
• presenza di impianti di ventilazione nell’appartamento e di cappe
• disposizioni in merito alla protezione antincendio e al peso per metro quadro.

I trend di mercato
Sul mercato le proposte sono tante, anche se forse sono due i trend maggiormente in voga nell’ultimo periodo. Da un lato le stufe a pellet alimentate ad acqua, che garantiscono un riscaldamento continuativo degli ambienti domestici se abbinate al sistema di riscaldamento generale e se dotate di un rifornimento automatico di combustibile e di un serbatoio integrato o annesso. Dall’altro, I focolari indipendenti dall’aria dell’ambiente (in particolare quelli dotati di condotto di scarico e aspirazione) in quanto svolgono in parallelo una funzione di ventilazione e riscaldamento senza il bisogno di dispositivi di sicurezza aggiuntivi. Queste ed altre soluzioni saranno protagoniste ad  ISH,  dal 10 al 14 marzo 2015 a Francoforte, che quest’anno ospiterà anche una mostra dedicata al legno, al fine di mettere  a fuoco l’importanza della combustione del legno dal punto di vista della politica energetica e climatica. Nell’ambito del programma congressuale saranno discussi temi di attualità del settore, come ad esempio la politica energetica, le potenzialità della combustione del legno così come gli sviluppi tecnici e i trend del settore.